Monsignor Daniele è giunto alla Casa del Padre

il Vescovo che amava dire: "Noi Serrani …”

Il Serra Club Tigullio umanamente piange il Vescovo Emerito Daniele Ferrari., giunto alla casa del Signore. Mons. Daniele era Vescovo della Diocesi di Chiavari, quando nel lontano 1980 il Club venne costituito in questa Diocesi. Una lunga preparazione e formazione di quattro anni, in cui il Vescovo è stato Padre ispiratore del Club, sulle orme del Vescovo Metropolita Cardinale Siri che, venti. anni prima, aveva ispirato, e voluto con determinazione, la costituzione del primo Club in Italia, il Serra Genova N. 184.

Il Vescovo Daniele è stato per il Serra, prima Padre amorevole quale Vescovo diocesano, e poi continua paterna guida spirituale quale Vescovo Emerito, in stretta collaborazione con i vari cappellani. Ora da Lassù è il nostro intercessore nella continua preghiera al Signore per le Vocazioni sacerdotali e religiose, che sempre, ci ha insegnato e raccomandato.

In un Ritiro Spirituale dal tema: Il ministero dei Serrano nella Chiesa, ci diceva: "Affinché il Serrano adempia con chiare prospettive e con entusiasmo il suo compito in aiuto al sacerdozio ministeriale, occorre innanzi tutto che egli si ponga nella giusta ottica nella quale viene collocato dalla teologia. Il Serrano, innanzitutto, come tutti i battezzati, ha un suo specifico compito sacerdotale da esercitare: sacerdotale in senso stretto e non per analogia col compito dei sacerdozio ministeriale riservato a coloro che sono contrassegnati dal sacramento dell'Ordine. Cristo esercita il suo sacerdozio, unico e identico, in tutti i suoi fedeli, in coloro che vengono toccati dal battesimo, adattandolo alla condizione di vita in cui il singolo fedele viene collocato. In questo modo ogni fedele, ‘afferrato da Cristo’ secondo la bella espressione di Paolo (Filipp. 3,12), contribuisce alla edificazione del Corpo di Cristo che è la Chiesa".

E poi ancora: ci ricordava nel Ritiro Spirituale del 24 febbraio 2001, sul tema: Il Serrano coadiutore del Sacerdote nei ministero della Chiesa: "Tutti i fedeli chiedono ed esigono per la loro comunità sacerdoti: ma tardo a morire. che un figlio ben dotato che s'incammina verso il seminario sia quasi una giovinezza sprecata. cosicché al Signore, secondo il paragone biblico, dovrebbero essere riservate le pecore zoppe o minorate".

 

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Era nato a Comun Nuovo di Bergamo il 18.01.1920. Ordinato sacerdote a Bergamo i] 20 marzo 1943, è stato Direttore spirituale nel Seminario di Benevento, di Siena e nel Seminario Romano Maggiore dal 1961 al 1970, dove poi indirizzò alcuni dei futuri sacerdoti di Chiavari che gli avevano espresso la loro vocazione, tra cui Don Mario Ostigoni e Don Pino Privitera.

Consacrato a Roma il 25 ottobre 1970 e già Vescovo titolare di Velia e deputato ausiliare di Gaeta, venne trasferito a Chiavari dove fece il suo ingresso l'8 aprile 1973.

È difficile tracciare il lungo e proficuo cammino della Chiesa di Chiavari con la sua guida spirituale e di governo. tanto è denso di avvenimenti.

Tra le varie iniziative ci piace ricordare la fondazione di Teleradiopace Chiavari.

Avevamo recentemente chiesto a Mons. Daniele Ferrari, Vescovo fondatore, di ricordare quali sono stati i motivi ispiratoti in quel tempo, in cui il mezzo televisivo non era ancora molto diffuso nella Chiesa.

Questa la sua risposta nell'intervista inedita che verrà pubblicata prossimamente:

"Con una frase di sintesi posso dire che il motivo ispiratore è stato quello di portare la Chiesa nelle singole case, in pratica mettere a contatto il Vescovo e tutta la realtà ecclesiale con tolta la popolazione, anche con quelli che non frequentano troppo la Chiesa; soprattutto con i malati e con gli anziani che volentieri sentirebbero una buona parola e che non hanno più la possibilità di uscire di casa”.

Ritorneremo sul pensiero e sull' insegnamento  del Vescovo Ferrari. che per noi suoi Fedeli e suoi amici costituisce una fonte inesauribile di cognizioni sul senso della vita, sulla famiglia e sul ruolo del Laico. Ci piace ora Terminare questo articolo sul Serrano, proprio sul ruolo della famiglia.

“La famiglia assume un ruolo principe nell'esercizio dei suo sacerdozio (del Laico). diceva il Vescovo Ferravi: l'amore alla sposa. l'educazione dei figli sono la prima manifestazione ed il primo frutto d'un sincero timore a Cristo ed alla Chiesa. Trascurare la propria famiglia è trascurare Cristo. Dall'amore alla famiglia il Laico (era rivolto al Serrano) agevolmente spazio sull'amore alla Chiesa intera; la parrocchia, la diocesi, la Chiesa intera rappresentano la grande Famiglia dei figli dì Dio, nella quale quotidianamente egli ritrova Cristo con cui rapportarsi concretamente. Le esigenze della Chiesa divengono pertanto le sue esigenze. E non v’è esigenza maggiore della Chiesa di tutti i tempi, che quella di famiglie sane e d'un sacerdozio ministeriale che da queste fiorisce, nella dimensione della santità personale, della cultura sacra e della capacità a presiedere il popolo di Dio, nella forte dolcezza dello Spirito Santo”. (Ritiro Spirituale dei Serra Club del 24 febbraio 2001).

Anche per questi insegnamenti e per un’infinità di altri momenti, guidati dal Vescovo Daniele, noi lodiamo il Signore. Pregheremo sempre sulla sua tomba. nella Cattedrale di N.S. dell'Orto, dove egli ha chiesto di essere sepolto,

Francesco Baratta

Post Governatore Distretto 70